BUD Game

Il progetto BUD (Belli, Unici, Diversi) Game realizza azioni formative, informative e ludiche, finalizzate a rendere la scuola luogo di prevenzione dei fenomeni di bullismo, cyberbullismo e violenza di genere, sviluppando una piena consapevolezza negli studenti del rispetto delle differenze e delle regole fondamentali della convivenza civile.

Le fasi di attività sono le seguenti: formazione per insegnanti e alunni, laboratorio teatrale, piattaforma web, web radio, video storytelling, video contest.

Il progetto coinvolge gli alunni

  • Dell’ITIS Galileo Galilei (età 15-19)
  • Dell’IIS Carlo Urbani (età 15-19)
  • Dell’IC Daniele Manin (età 11-14)

attribuendo loro la funzione di divulgatori di un nuovo concetto di cittadinanza globale, libera da ogni violenza, presso la comunità del territorio sul quale insiste la scuola.

Le iniziative

  1. Formazione insegnanti: L’azione intende formare gli insegnati fornendo loro una specifica educazione alle problematiche (bullismo, cyberbullismo, violenza di genere o razziale) in modo da renderli sicuri nell’approccio ai bisogni educativi degli studenti, superando la differenza generazionale, la diversità comunicativa e di linguaggio, il diverso approccio ai social media e la mancanza di comunicazione docente-studente.
  1. Formazione alunni: Gli insegnanti formati, arricchiranno i contenuti ordinari delle “lezioni del giorno” con strategie e metodi appresi durante la formazione. Inoltre, i ragazzi parteciperanno a laboratori esperienziali condotti da esperti del settore psicopedagogico e del teatro educativo.L’utilizzo della forma e del linguaggio teatrale, diventa l’occasione per un percorso di formazione che prevede la partecipazione attiva a laboratori esperienziali degli studenti normodotati e disabili: dall’elaborazione del testo, all’interpretazione fino alla costruzione di un corto teatrale messo in scena dagli stessi studenti. I ragazzi verranno coinvolti in un’esperienza teatrale incentrata sulle quattro forme di violenza: lo stupro, la violenza domestica, il femminicidio e lo stalking.
  1. Realizzazione del sito web: Tutte le attività sperimentate durante le precedenti fasi del progetto trovano un punto di convergenza in una piattaforma web che intende fornire agli utenti un luogo di informazione e di incontro.
  1. Realizzazione di video storytelling: Lo storytelling è un percorso che unisce le tradizionali tecniche della narrazione all’uso consapevole delle tecnologie digitali. L’alunno/a, mettendo a fuoco la storia da raccontare e sviluppando la “sceneggiatura”, matura diverse competenze: abilità di scrittura e verbali, abilità tecniche e sensibilità artistica.
  2. Video contest: I video prodotti dai ragazzi, una volta validati e caricati sulla piattaforma, saranno selezionati da una commissione che individuerà i 20 contributi che saranno protagonisti del contest. I vincitori, dei video più votati, saranno proclamati durante l’evento conclusivo del progetto che si terrà presso l’Istituto Galilei.

 

Gli obiettivi

Per gli studenti coinvolti:

  • Il progetto intende diffondere, per mezzo della rete di scuole, un senso di responsabilizzazione attraverso il ristabilirsi della comunicazione “al di là dello schermo” per ritrovare un’identità individuale e sociale e per sviluppare il senso di responsabilità verso le categorie svantaggiate, così da riscoprire l’utilità del lavoro in gruppo e la sensazione di benessere che deriva dalla solidarietà umana sincera e disinteressata.
  • Creare spazi di conoscenza e confronto con il mondo degli adulti e con le diverse figure educative, al fine di promuovere un clima di partecipazione attiva che incrementi la qualità della vita e consenta di contribuire al processo di promozione di benessere per la propria realtà, prima tra tutte attraverso la responsabilità delle proprie azioni.
  • Realizzare uno spazio relazionale, emozionale e creativo che aiuti e stimoli la crescita armonica e globale della personalità dell’adolescente, agendo e sviluppando potenzialità, competenze e abilità creative ed artistiche.
  • Formare i giovani alla solidarietà, alla partecipazione e alla crescita del senso civico.
  • Incontrare e sperimentare linguaggi differenti, alla ricerca di modi e tempi personali e di gruppo in cui possa emergere ed esprimersi la carica creativa e originale di ciascuno dei partecipanti alla realizzazione delle azioni.
  • Aumentare capacità di “problem solving” individuando nuove soluzioni e strategie.
  • Offrire ai ragazzi l’opportunità di partecipare attivamente e in modo autonomo al soddisfacimento dei propri bisogni e al superamento delle difficoltà che incontrano nelle relazioni sociali e amicali. Le nozioni e gli strumenti informativi e che vengono forniti agli studenti esaltano la reciprocità dei gesti di aiuto e la solidarietà senza cadere nella commiserazione del più debole o svantaggiato.
  • Creare una coscienza civile e una consapevolezza della propria identità e della propria capacità di essere cittadini attivi.

 

Per i docenti coinvolti:

  • Promuovere nel docente l’utilizzo di una serie di strumenti semplici e accessibili per orientare ai concetti di base del pensiero critico.
  • Valorizzare le professionalità e le competenze.
  • Sviluppare il senso dell’appartenenza all’istituzione scolastica e al territorio in cui essa è radicata.
  • Aumentare la conoscenza delle norme italiane ed europee anche a difesa dei diritti dei ragazzi.
  • Incrementare la conoscenza delle norme che regolano la vita scolastica ed il ruolo degli studenti.
  • Migliorare le capacità di ascolto e di aiuto.

 

Risultati attesi:

  • Diminuzione dei fenomeni di violenza, aggressività, bullismo e cyberbullismo nelle scuole interessate dal progetto e, in generale, nelle aree urbane sulle quali le stesse insistono.
  • Incentivo a diminuire le forme d’incontro virtuale in favore di relazioni de visu.
  • Potenziamento delle possibilità di intervento degli insegnanti.
  • Responsabilizzazione dei ragazzi nelle relazioni tra pari.
  • Aumento del coinvolgimento dei genitori e della collaborazione scuola-famiglia.